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Parrocchia San Giuseppe CalasanzioPadri Scolopi

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Consiglio per gli Affari Economici

Cos’è

È lo strumento di partecipazione corresponsabile per la cura pastorale dei beni e delle attività della parrocchia. I beni economici, infatti, non possono essere una realtà neutra rispetto alla vita della comunità e alle sue scelte pastorali. Di qui l’importanza di una stretta collaborazione tra il consiglio pastorale e quello per gli affari economici.

È moralmente responsabile con il parroco davanti alla comunità del corretto e puntuale assolvimento di tutti gli adempimenti e delle obbligazioni che, per diritto canonico o norma civile, sono poste a capo della parrocchia.

Che cosa fa

Il suo compito  è aiutare il Parroco, con il C.P.P. nell’amministrazione dei beni appartenenti alla parrocchia; pertanto ha funzione consultiva. All’amministrazione della parrocchia competono i redditi patrimoniali, tutti i diversi introiti derivanti da questue, donazioni, offerte destinate alla parrocchia stessa.

In ottemperanza alla indicazione del Parroco predispone, a tempo debito, il bilancio preventivo e consuntivo delle entrate e delle uscite.

Da chi è formato

Dal Parroco - che ne è Presidente -  e da almeno 3 fedeli (laici, consacrati, presbiteri) che vengono scelti nella comunità parrocchiale fra coloro che hanno disponibilità, capacità e conoscenza della legge in ordine all’amministrazione.

Sono persone di sicura moralità, attivi nella vita parrocchiale, godono stima per la loro testimonianza di vita cristiana e integrità morale  e sono capaci di valutare le scelte economiche con spirito ecclesiale, ed esperti, per quanto è possibile, in diritto ed in economia (cfr. can. 212 § 3). Essi sono invitati alla debita riservatezza, prestano il loro servizio gratuitamente e con senso di piena responsabilità, agendo solo e sempre nell’esclusivo interesse della Comunità parrocchiale e delle sue finalità pastorali.

Rimane in carica quattro anni.

Tutti i membri possono essere rieletti per un massimo di tre mandati consecutivi.

Chi può votare per il suo rinnovo?

Due terzi  sono nominati direttamente dal parroco, sentiti gli altri presbiteri addetti alla parrocchia» (cost. 148, § 2, lett. a) e per il restante terzo è nominato dal Parroco «su indicazione del consiglio pastorale» (cost. 148, § 2, lett. a), anche al di fuori dei propri membri.